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 DISTRIBUZIONE DEL SEGNALE (Hiperlan e Wi-Fi)
 

sector arrayFinalmente è stato varato il regolamento riguardante la tecnologia wikipedia Wi-fi , (la sigla "Wi-fi" sta per Wireless Fidelity, fedeltà senza filo) per la quale nel corso del 2002 il Ministero delle Comunicazioni aveva attivato una sperimentazione per verificare il potenziale impatto sul mercato, la reale capacità trasmissiva, l'interesse in grado di suscitare nella popolazione, alcuni modelli di connessione e di interconnessione. Wi-fi sta per Wireless Fidelity e consiste nella possibilità di scambiare dati ad una velocità impressionante (dagli 11 ai 54 Mbit al secondo), il tutto senza utilizzare alcun cavo di rete, mantenendo quindi una completa libertà di movimento.

Il Wi-fi è una tecnologia via radio (sulle frequenze di 2,45 Ghz) che, basata sugli standard 802.11, permette di collegarsi velocemente a Internet senza fili: basta installare sul portatile l’apposita scheda wireless, cercare un’antenna che irradi il segnale (hotspot), e iniziare a navigare a banda larga. Il primo standard della famiglia IEEE 802.11 (IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers), il protocollo di riferimento per le WLAN, risale al 1977 e garantiva una velocità nella trasmissioni dati assai limitata e pari a circa 1 o 2 Mbps. Dal 1977 questo protocollo ha subito continue evoluzioni fino ad approdare all'attuale versione, IEEE 802.11b, detto anche Wi-fi, cioè il marchio che indica i dispositivi che permettono di effettuare comunicazioni digitali proprio con questo protocollo.

Il mondo wireless rappresenterà sicuramente il futuro delle reti locali garantendo maggiore flessibilità e portabilità dei sistemi all'interno delle reti aziendali e domestiche.

E' veramente la chiave per raggiungere l'Internet everywhere, l'Internet ovunque, che è una delle premesse per arrivare a una società dell'informazione, nella quale le informazioni sono ovunque, disponibili rapidamente e a un costo minimo. In questa ottica si può pensare anche a applicazioni non immaginabili sino a ieri.

E' proprio questo uno dei scopi principali che AirLink si prefigge, provvedere ad atrrezzare con il Wi-Fi le amministrazioni comunali, le piazze più frequentate, i parchi e altri luoghi pubblici, cosa che, seppur lentamente, si sta diffondendo anche in Italia sotto il nome di HotSpot.

La tecnologia utilizzata sfrutta una connessione WiFi, in pratica la banda larga viene trasportata dai comuni già serviti agli altri attraverso un sistema di dispositivi di ripetizione dei segnali ossia tramite ponti radio interamente di proprietà.
La Wadsl sfrutta la tecnologia a radiofrequenza invece della tradizionale connessione via cavo e raggiunge nuovi utenti offrendogli la possibilità di utilizzare applicazioni di fonia, telecontrollo e video sorveglianza.
La soluzione Wireless garantisce una condivisione di informazioni più flessibile e veloce grazie alla circolazione immediata di qualsiasi dato, il tutto con costi molto competitivi.
Gli utenti saranno raggiunti utilizzando degli Access Point (Decoder Router), dispositivi che installati nella condizione sufficiente e necessaria alla ricezione del segnale saranno in grado di ricevere e trasmettere onde radio a bassa potenza.
 

In particolare gli apparati radio utilizzati, sono a bassa emissione, con marchio CE e rispettano pienamente la normativa comunitaria ETSI-ETS-300. Sono state inoltre prese tutte le precauzioni imposte dalla legge per tutelare al massimo la privacy dei dati in transito sulla rete (attribuzione di user/password ad ogni utente, utilizzo di software di firewalling ed antivirus sia sugli apparati centrali che sui PC degli utilizzatori, utilizzo di crittografia, ecc.). La radiolan opera nella banda libera ISM di 2.4 GHZ su standard 802.11b con velocità massima di 11 mbits/sec., tramite un apparato centrale dotato di antenna omnidirezionale che copre il territorio della frazione principale del comune; tale apparato è collegato ad un server che attua la certificazione degli utenti che devono accedere alla RADIOLAN con funzione di firewall, per impedire accessi non autorizzati dall’esterno. Ogni utente per collegarsi dovrà dotarsi di un’antenna direzionale e di una scheda radio da installare sul proprio PC.